In occasione dell'80° anniversario della Liberazione, il comune di Chivasso ha proposto un ampio percorso culturale e storico articolato in due esposizioni.
DANTE STRONA, POETA PARTIGIANO ALLA BIBLIOTECA
La prima mostra, già aperta presso la biblioteca civica MOviMEnte, è dedicata a Dante Strona, poeta partigiano e voce autentica della Resistenza. Intitolata "Dante Strona. Poeta della Resistenza, del Passaggio, della Memoria", l'esposizione sarà visitabile fino al 16 ottobre e propone un percorso tra documenti, testimonianze e testi poetici che restituiscono lo sguardo umano e civile di un uomo che fece della parola un atto di libertà.
DAL FASCISMO ALLA REPUBBLICA: LA MOSTRA A PALAZZO EINAUDI
Il secondo appuntamento, dal forte valore storico, inaugurato sabato 18 ottobre a Palazzo Luigi Einaudi. La mostra "Quando costruimmo la Pace. Chivasso, dal Fascismo alla Repubblica" racconta, attraverso documenti e fotografie d'epoca, il percorso della città dalla dittatura alla rinascita democratica, mettendo in luce il contributo dei cittadini e delle istituzioni locali nella ricostruzione del dopoguerra.
All'apertura è intervenuto il professor Fabrizio Spegis, presidente della Società Storica Chivassese, con una lectio dal titolo "Dall'Aventino alla Liberazione: la difficile ricerca della pace".
L'ANPI di Chivasso – sezione Boris Bradac ha voluto offrire una narrazione che unisce memoria e responsabilità civile, ricordando il sacrificio dei giovani che scelsero di combattere contro ogni forma di totalitarismo. La pace, spiegano i promotori, «non è un dono acquisito ma un valore da custodire, fondamento della convivenza e della crescita civile».
Curata con la collaborazione dell'Associazione Punto a Capo, della Società Storica Chivassese e dell'Archivio fotografico Lovazzano di Gassino Torinese.
Entrambe le iniziative sono state organizzate dal comune di Chivasso e dall'ANPI, grazie al finanziamento della Città Metropolitana di Torino per la valorizzazione della storia locale.
Per il sindaco Claudio Castello, questa ricorrenza «rappresenta non solo un doveroso omaggio al passato, ma un rinnovato impegno verso i principi che fondano la nostra democrazia: libertà, giustizia e pace». Attraverso la poesia, la fotografia e la ricerca storica, Chivasso rinnova così la sua vocazione a essere una comunità consapevole, solidale e custode della memoria.









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