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La campagna elettorale è già cominciata - Riteniamo utile lavorare per organizzare  iniziative di informazione e manifestazioni pubbliche per far conoscere alla popolazione le ragioni del No e vincere il referendum, ma nel contempo, l’obiettivo preminente è arrivare ad una discussione che sia "fondata sul contenuto effettivo della riforma piuttosto che su ragioni pregiudiziali di consenso o di dissenso rispetto al Governo".
Chiederemo di votare NO per una questione di giustizia, nel suo significato più elementare,
e per una questione di verità. Non è vero che la Costituzione vigente è vecchia, tant’è che da vent’anni si cerca di cambiarla. Vero è che da vent’anni essa resiste, anche grazie a imponenti voti popolari. Vecchia è invece la proposta Costituzione nuova, che dà più potere al potere e meno potere ai cittadini.
Preoccupa non poco che il testo della riforma sia il risultato raggiunto da un governo  anziché quello di un consenso maturato fra le forze politiche: è stato approvata comprimendo la discussione, a suon di strappi, sedute notturne, canguri, sostituzione dei membri in Commissione. Il contrario di ciò che suggerisce la Costituzione. La Costituzione non è una legge qualsiasi, che persegue obiettivi politici contingenti, legittimamente voluti dalla maggioranza del momento, ma esprime le basi comuni della convivenza civile e politica.  
Senza dimenticare che in questo caso la risicata maggioranza parlamentare, che ha approvato la più vasta revisione della Costituzione che ci sia mai stata, è divenuta tale, pur avendo riportato una minoranza di voti, in virtù dei meccanismi  del “porcellum” che distorcono la volontà popolare e che la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimi.
Infine, non è vero che con la nuova Costituzione si ridurranno i costi della politica. I deputati restano 630, le spese delle province ricadranno su altri enti, il Senato rimane a gravare sul bilancio pubblico col suo palazzo e tutto il suo apparato, anche se viene ridotto ad un club nobiliare






Chivasso 12 giugno 2016 - Visita alla mostra esposta in occasionedel 50° anniversario del gemellaggio con la comunità parrocchiale della frazione Betlemme3 marzo 1966 – 3 marzo 2016 - Un momento della visita: con i sindaci libero Ciuffreda e  Vera Baboun (Betlemme di Palestina)
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Concluso il congresso nazionale dell'ANPI, tenutosi a Rimini dal 12 al 15 maggio. Approvato il documento nazionale e la relazione del presidente uscente Carlo Smuraglia all'unanimità. Rieletto, acclamato dall'assemblea con grande entusiasmo, il presidente nazionale Smuraglia, che ha rinnovato l'impegno della nostra associazione per la battaglia referendaria contro la riforma costituzionale e la legge elettorale.
Buon lavoro Presidente!

Delegazione piemontese al Congresso nazionale ANPI a Rimini

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  • Mercoledì sera 11 maggio a Chivasso. L'ex Magistrato Livio Pepino ha spiegato le ragioni del No ai referendum sulle riforme Costituzionali e sulla modifica alla legge elettorale. Ottima partecipazione!

  • ...e a fine serata si sono raccolte un bel po' di firme.. Attenti ai prossimi mercati di Chivasso, ci saranno banchetti di raccolta firme proprio per i referendum: uno su riforma Costituzionale e due su modifica legge elettorale
  • Vai su facebook per essere aggiornato sull'attività del Comitato NOi Cittadini per la difesa della Costituzione di cui l'Anpi di Chivasso è promotrice.

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Costituzione: perché
contrari a questa riforma


 (Patria Indipendente)

Il testo integrale del documento dei 56 costituzionalisti. No al plebiscito sul Governo. Un Senato formato da “rappresentanze locali inevitabilmente articolate in base ad appartenenze politico-partitiche”. Indebolite le Regioni




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Il neo direttivo costituirà il comitato per il referendum
popolare sul NO alla riforma del Senato e alla legge elettorale
E' questo uno dei punti ferni del congresso della sezione ANPI "Boris Bradac"

 

 

CHIVASSO. L’Anpi chivassese costituirà comitati per il referendum popolare sul No alla riforma del Senato e alla legge elettorale. È questo uno dei punti fermi del congresso dell’Anpi, sezione Boris Bradac di Chivasso, preparatorio al congresso provinciale di marzo e a quello nazionale di maggio. Si è svolto sabato 20 febbraio nella Cascina Rapella, in frazione Mandria di Chivasso, e ha visto anche la presenza del sindaco di Chivasso Libero Ciuffreda. Il presidente uscente Vinicio Milani, nella sua relazione, ha esordito denunciando la profonda crisi di credibilità della politica e il diffuso malessere in molti strati della popolazione. «In questa situazione - ha spiegato - trovano così spazio posizioni populiste, lo scontro contro tutto e contro tutti, l’incapacità voluta di discernere e scegliere». Trovano spazio di riflesso i revisionismi, i negazionismi della nostra recente storia, alzano la voce i movimenti neofascisti che ormai prolificano in tante parti del nostro Paese e in Europa.
«A lato però di un’Italia che non ci piace - ha aggiunto - ci conforta la maggioranza di un’Italia pulita, che ci dà speranza, che resiste e lavora per una società più giusta».
Milani, ha concluso affermando che «L’Anpi è una associazione legata alla memoria e ai suoi ideali, ma al tempo stesso rinnovata e adeguata ai tempi, dove occorre tener viva la memoria della Resistenza e a fare dei suoi valori un motivo permanente di confronto con la società e le istituzioni. Antifascismo, democrazia, attuazione della Costituzione sono le vie maestre che bisogna percorrere al fianco di tutti coloro che hanno a cuore questi obiettivi, indipendentemente dal loro credo politico e religioso».