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Torino, 15 dicembre 2016. Ecco il video spot del progetto "la PACE dei BIMBI" della reporter Antonietta Chiodo - Ideazione, creazione e montaggio video di Dario Lo Scalzo. 


La passione di Antonietta Chiodo per i diritti umani e la scrittura, l'hanno portata a collaborare con varie testate giornalistiche tra cui Promosaik e Pressenza International Press Agency. Spesso si è trovata a diretto contatto con le popolazioni all’interno dei campi profughi in Nord Africa e in Palestina e di frequente ha realizzato delle indagini sul territorio e delle interviste a coloro che vivono la propria quotidianità sotto occupazione e nell’incubo delle continue incursioni militari. Il suo scopo è i dare voce a chi voce non ha. 
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ADDIO  ILEANA

La sezione Anpi "Boris Bradac” esprime profondo cordoglio per la scomparsa di un’altra figura storica di Chivasso, Ileana GONZINA.   Con lei se ne va una testimone e un’amica, sempre disponibile a raccontarci la sua esperienza rispetto alla seconda guerra mondiale durante la quale, aveva 9 anni,  è diventata invalida di guerra. La ricondiamo tutti con affetto per la sua passione politica e civile e l’attaccamento ai valori democratici ed antifascisti.
Vive nei nostri ricordi grazie anche all'intervista realizzata da Beppe Stocco nel video "I giorni del sole nero" prodotto dall'Anpi e dalle Acli di Chivasso e pubblicato su YouTube l'8 marzo 2010.

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Con la vittoria del  NO il popolo si riappropria del desiderio di voler contare - l risultato del referendum costituzionale è rappresentato da una netta vittoria del buon senso, della responsabilità civile e della democrazia.



Questa campagna referendaria è stata dura, aspra, talvolta condotta con toni esasperati, molti l’hanno trasformata, il capo del governo in testa, in una bagarre politica partitica.

Non è stato così per l’Anpi, che già da anni si era sempre espressa (inascoltata) per un cambiamento di alcuni punti della Costituzione, ma in modo condiviso.

L’invito ora è quello di riprendere la normale dialettica democratica, senza cadere in sterili e reciproche accuse, per ripartire con una politica alta che sappia rappresentare i problemi veri del nostro Paese.

Non spetta all’Anpi entrare ora nell’agone politico del dopo-referendum, il nostro No era l’espressione di chi ha voluto difendere la Costituzione da un attacco scellerato da parte di coloro che la consideravano o la considerano alla stregua di una legge ordinaria da modificare a colpi di voti di fiducia.